Foto by E.rolandi

Enrico Fagnoni suona il basso acustico (un chitarrone con cinque corde),il basso elettrico e il contrabbasso.

Enrico si diploma giovanissimo all' "Accademia di chitarra classica" di Milano passando poi allo studio del basso elettrico sotto la guida di Patrick Djvas (PFM) e successivamente al contrabbasso. Viene iniziato al Jazz e all'improvvisazione libera da Gunter "baby" Sommer e Barre Phillips.


Si è a lungo occupato di sperimentazioni di musica elettronica e di acustica pubblicando per la
Fornit Cetra, in collaborazione con TEAnO e l'Università degli studi di Milano, un CD di composizioni assistite da computer ("Musica Antonimica - Il Concerto di Vejo").

Nel '93 insieme al chitarrista Livio Gianola e al batterista Pietro Stefanoni fonda il guppo di flamenco "Cumbre" con il quale collabora per alcuni anni.

Nel 2000 con Antono Speziale fonda il DiTi Project  con il quale realizza l'album omonimo che riscontra un ottimo successo.

Foto by E.RolandiHa preso parte a numerose ed entusiasmanti esperienze musicali e numerose incisioni discografiche in Italia ed in Europa collaborando con molti musicisti tra cui Barre Phillips, Conrad Bauer, Günter Sommer,Gianluigi Trovesi, Jean-Paul Autin, Eugenio Colombo Francesco D'auria, Marco Castiglioni, Maurizio Aliffi , Achille Gajo, Mariolina Sala e Mauro Gnecchi.

Nel 2007 entra nella lineup del Biglietto per l'Inferno.folk con cui incide due album di cui uno con la partecipazione di Martin Barre dei Jethro Tull.

Attualmente è impegnato, insieme a Mauro Gnecchi, oltre che nel Biglietto per l'inferno,  con il contrabbassista Barre Phillips nel progetto Fête Foreign e con alcuni gruppi di musica sperimentale e di improvvisazione libera. Dal 2007 presiede l'associazione culturale Bassa Definizione.

 


Dice Enrico
: "E' per me davvero curioso pensare che ho suonato e frequentato per lungo tempo Pilly, Mauro, Claudio, Marco e Fausto (ho anche registrato alcune cose nello studio di Baffo) senza mai mai metterli davvero in relazione con il Biglietto. E' solo quando Mauro mi ha chiesto di partecipare al progetto che, cercando in Google un po' di documentazione, mi sono reso conto dell'importanza che il loro disco ha avuto nella storia della musica Italiana. Probabilmente quando è uscito ero troppo giovane e concentrato nella musica classica. Ora devo rimediare e mi sto impegnando a fondo in questa nuova avventura.

Il legame di amicizia che mi lega a tutti i componenti del gruppo  è di lunga data e legato alle persone ancor prima che ad una idea musicale. In questo progetto c'è qualche cosa di magico: è come se il "destino" abbia costruito dei fili che convergono qui per ripartire chissà verso quali mete. Lunga vita al Biglietto!"


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